DOVE SONO? COSA FANNO

Per portare avanti questo spazio del sito ci viene più facile dirti che sono necessarie Tue notizie dal momento che, appunto, ci pare una bella cosa dedicare uno specifico spazio a chi si è allontanato per motivi professionali o di vita dal quartiere Dogana e da Roccella!
Inviaci tue notizie nella POSTA del sito (Scrivi quello che vuoi!).
Insomma, se ci invii quanto è possibile di Te, avremmo il piacere di comunicarTi che avremo cura di “sistemarTi” nella prima pagina del nostro sito nell’apposito spazio “dove sono cosa fanno”.
                                                                                               Grazie  

 

 

 

CIAO RAGAZZI! sono Maurizio Mammì (EX) ragazzo della dogana, "ex" più per l'età che per essere a Milano ormai da dieci anni, costretto per lavoro a girare un pò l'Italia, Firenze, Catanzaro, Roma, Albenga (SV), e adesso l'Ospedale Militare di Milano, il quale da parte sua contribuisce mandandomi un pò in giro per il mondo!, a tale proposito, invio in allegato alcune foto scattate nella mia ultima esperienza a Kabul che mi piacerebbe vederle inserite nella mia cartella personale del sito. Sono contento di aver fatto questa esperienza non tanto per quello cho ho potuto dare, tutte le persone e bambini che ho aiutato e curato (che sono comunque una goccia nel mare), ma per quanto ho ricevuto. Toccare con mano tanta miseria, vedere di quanto poco vive tanta gente e soprattutto tanti bambini che nonostante tutto riuscivano anche a sorridere, ti fanno capire e apprezzare tante piccole cose. Quante volte abbiamo visto in televisione immagini di degrado, scene di miseria, che ci avranno sicuramente toccato la coscienza, ma diciamoci la verità, è durato tanto quanto il tempo di cambiare canale!!Mi sono guardato allo specchio e ho visto tante cose che prima non riuscivo a vedere, cose che prima mi sembravano banali ma che oggi più sono piccole e più sembrano grandiose, come questo nostro sito che non manco mai di visitare tutte le volte che mi metto al computer, così, senza un motivo specifico, prima di spegnere passo a vedere se c'è qualche novità, non è nostalgia, anzi, non vado solo vedere quello che è stato, vado soprattutto a vedere se c'è qualcosa da fare, qualche buona nuova appunto, ci vado così senza cercare nulla di particolare, senza motivo, per tenermi in contatto sfruttando questo mezzo tecnologico così come avrei fatto se fossi a Roccella e come facevamo da ragazzi, che si passava dalla villetta giusto per.. magari incontravi qual cuno, si organizzava qualcosa. Adesso vi saluto, vi mando un caloroso abbraccio e mi aspetto qualche commento, arrivederci a presto.

CIAO!!!

Maurizio

 

****************************************

 

E questa è la Storia di Gianni Amato...

 

Gianni Amato (u figiju i mastru Titu)
collezionsista-appassionato
di Moto, Auto e Bici Antiche.

Oggi, alla Dogana, viviamo la storia. Eh, sì! Nel nostro quartiere, proprio sotto alla piazzetta, scendendo verso il mare, ‘nta casa i mastru Titu buonanima, abbiamo la fortuna ed il piacere di vedere, ammirare e vivere una fantastica collezione di auto, moto e bici antiche che ..fra cento anni sarà certamente un pezzo di storia del nostro piccolo quartiere.
Il signor Gianni Amato, ex capo treno in pensione, Presidente Regionale dei Bersaglieri e Cavaliere della Repubblica, nominato dall’allora Presidente Scalfaro e dal Ministro della Difesa Dini, su proposta del Ministero della Difesa, ci permette di “vantarci” e raccontare di una cosa bella che esiste alla Dogana.
Egli ha dedicato la sua vita, oltre che alla famiglia composta dalla moglie Teresa, dai figli Tito e Katia, dai generi e dai nipoti, …al mondo della meccanica.
Da una vita egli raccoglie, ripara e mantiene funzionanti centinaia di cimeli storici. Anche quando lavorava, egli era capace di utilizzare le ferie per andare a Roma, Bologna, Reggio o Modena per acquisire Moto, o Auto o Bici o pezzi originali per ripararli.
A lui non bisogna dire ..quanto te la vendi perché te lo fai nemico; lui è felice, anzi, di farti utilizzare e magari anche per alcuni giorni, una sua bici, bellissima ed impeccabile.
La sua officina, interamente autogestita, è luogo di incontro e ritrovo per moltissimi appassionati e non che passano anche solo per ridare lustro, ad esempio, alla propria bici che, dopo un “toco magico” e assolutissimamente gratuito del nostro Gianni, ritorna spesso a nuova vita.
Di lui hanno parlato articoli sulla Gazzetta del Sud e su Cronaca Vera; ha fatto diverse interviste alle emittente locali e poi anche TELE SPAZIO/Video Calabria gli ha dedicato una trasmissione in tre puntate appositamente dedicata a lui!

E questa …è storia del quartiere; quella che noi, un giorno, potremo raccontare ai nostri nipoti.
Potremo dire che ….Gianni Amato aveva …

  1. una Moto Sidecar (quella con il sedile - carrozzella di fianco all’autista) costruita nelle Officine Meccaniche di Kiev in Ucraina, ieri Russia, dal ’39 al ’70;

*          Un’Auto Topolino degli anni ’50;

  1. due Iso Moto,125 e una 250 cc degli anni‘50;
  2. tre Moto Guzzi 250 cc anni 50;
  3. una Moto Guzzi Super Alce, ex Alce,

                  utilizzata dai Vigili Urbani di Reggio Calabria nel ‘65       

  1. una moto Guzzi Super Alce, ex Alce, costruita negli anni 40;
  2. una Moto Guzzi California 850 cc costruita per la polizia di Los Angelus nel 1970;

*          Un centinaio di Bici costruite dal 1910 al 1970, di cui:

  1. 2 rare coppie di Bici costruite nelle officine meccaniche Bianchi nel 1910;
  2. 25 Bici “Edoardo Bianchi” (anni 1911 e 1921) utilizzate dalle Guardie di Finanze;
  3. una Bici Femminile Maino, fabbricata nell’azienda distrutta nella Prima Guerra Mondiale, a Milano, presso l’Aeroporto di Linate.

Per intenderci è una copia “autorevole” è quella che aveva Edda Mussolini in parecchie foto che la ritraggono;

  1. Una bici maschile della Fabbrica Alba dei F.lli Cappelleri a Roccella Jonica (era situata nel plesso di fronte al negozio di Ilari La calza).

Vi lavoravano una decina di dipendenti e l’azienda era registrata negli Uffici dell’artigianato a Reggio Calabria nel 1949;

  1. Una bici Benotto per i servizi lavori delle FFSS nel 1938;
  2. Un tandem del ’70;
  3. 8 bici a motore Mosquito Bianche e Garelli degli anni ‘50 e ‘60
  4. una Bici Semi Corsa Svizzera, targata Zurigo89;
  5. una decina di bici Americane, Cinesi e Francesi.

Ah! E tutto il quartiere sà che il suono dei treni in prossimità della Piazzetta Dogana
è semplicemente il saluto a Gainni Amato, dai suoi colleghi.
Tutti lo conoscono a Roccella e oltre!